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“Internet governance: una questione di digital trust”, leggi il contributo di Igor Marcolongo, Lorenzo Piatti e Alessandra Bossi sulla Rivista italiana di Informatica e Diritto.

“Internet governance: una questione di digital trust” è il titolo dell’articolo a firma di tre professionisti InfoCert pubblicato nell’ultima edizione della Rivista italiana di informatica e diritto (RIID 2022, 4, 10) dello scorso 12 maggio, sul tema “La Internet governance e le sfide della trasformazione digitale”. 

La Rivista italiana di informatica e diritto (RIID) è un periodico scientifico telematico ad accesso aperto edito dall’Istituto di Informatica Giuridica e Sistemi Giudiziari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IGSG-CNR), il quale si occupa di fare studi e analisi critiche sia sui problemi applicativi delle nuove tecnologie dell’informazione nel campo del diritto, sia sulla regolamentazione dello sviluppo dell’informatica e della telematica nelle moderne società. 

Un nuovo ecosistema digitale per bilanciare gli interessi di cittadini e mercato 

Una rete internet impostata su una governance affidabile e utilizzabile a livello globale ha sicuramente alla base due pilastri principali, capaci di renderla forte: regolamentazione e identità digitale

In un momento storico come questo, dove Internet ha creato una relazione molto intima con gli utenti è sempre più importante, infatti, che il regolatore prenda posizione. 

Nello scrivere il loro contributo “Internet governance: una questione di digital trust”, Igor Marcolongo – Head of Business & Solutions Compliance, Lorenzo Piatti – Head of Trust Specialists, Business & Solutions Compliance ed Alessandra Bossi Analyst, Business & Solutions Compliance, si soffermano sul tema del trust digitale, analizzando più aspetti di fondamentale importanza.  

L’analisi parte dal concetto di internet governance, cos’è e qual è l’impatto che essa ha avuto a livello teorico-filosofico, di conseguenza qual è il rapporto tra legge e codice, per arrivare alle evoluzioni portate avanti dai legislatori italiano ed europeo in ottica migliorativa, al fine di garantire un ecosistema in grado di bilanciare gli interessi dei cittadini e del mercato. 

Quale ruolo ha in questo contesto l’identità digitale? 

Nel corso del tempo sono stati numerosi i tentativi messi in atto da organizzazioni pubbliche e private per approcciare il tema dell’identità online, iniziali soluzioni centralizzate hanno lasciato spazio a proposte federate e le tendenze di democratizzazione e digital sovereignty hanno successivamente permesso il fiorire di un nuovo approccio, quello della Self Sovereign Identity. 

Un’ultima riflessione necessaria è poi relativa alla normativa europea in vigore e sugli strumenti tecnici organizzativi che possono essere più idonei affinché il mercato digitale sia reso sicuro e affidabile. in un momento storico come questo, dove Internet ha creato una relazione molto intima con gli utenti è sempre più importante, infatti, che il regolatore prenda posizione.