Su richiesta della Commissione Europea il CEN (European Committee for Standardization) ha recentemente sviluppato un nuovo standard per armonizzare i processi legati alla fatturazione elettronica tra tutti i Paesi membri dell’Unione Europea e dare risposta alla Direttiva 2014/55/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici.

A fine giugno il Comitato Tecnico CEN/TC 434 che si occupa di fatturazione elettronica ha pubblicato il nuovo standard europeo e le relative specifiche tecniche:

  • EN 16931-1: modello semantico degli elementi fondamentali di una fattura elettronica
  • TS 16931-2: elenco delle sintassi conformi al modello EN 16931-1

Il modello semantico fornisce informazioni sugli elementi essenziali che una fattura elettronica deve possedere per garantire la propria conformità giuridica e l’interoperabilità per il commercio transfrontaliero, tra settori diversi e per il commercio interno. L’applicazione del nuovo standard è conforme ai requisiti previsti dalla Direttiva 95/46/CE per la protezione dei dati personali. Nuove specifiche saranno pubblicate tra agosto e ottobre di quest’anno, per un totale di 8 entro la fine del 2017.

Il tema dell’evoluzione della fatturazione elettronica negli appalti pubblici, come previsto dalla Direttiva 2014/55/EU, è stato preso in considerazione dall’Italia già quando lo standard per la fatturazione elettronica europea era in corso di definizione da parte del CEN nell’ambito del progetto eIGOR (electronicInvoice GO Regional), supportato dalla Commissione Europea attraverso il programma Connecting Europe Facility (CEF), a cui InfoCert partecipa insieme ad AgIDIntercent-ERUnione Camere e Celeris Group.

Per salvaguardare gli investimenti fatti e minimizzare l’impatto dell’adeguamento al nuovo standard si pensa ad una evoluzione del Sistema di Interscambio (SDI) per far sì che veicoli le fatture elettroniche verso le PA nel formato e attraverso i canali da queste prescelti. Potrebbe quindi essere integrato nel SDI un motore di traduzione tra le fatture rappresentate con sintassi e semantica europea e le fatture con sintassi e semantica FatturaPA.

La soluzione permetterebbe alle PA di adempiere all’obbligo di accettare fatture elettroniche in formato europeo programmando ciascuna il passaggio alla nuova modalità di gestione, che avverrà complessivamente in modo graduale.